Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è una condizione psichiatrica complessa e spesso debilitante, caratterizzata dalla presenza di ossessioni e compulsioni. Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi intrusivi e ricorrenti che causano ansia marcata, mentre le compulsioni sono comportamenti o azioni mentali ripetitive che il soggetto si sente obbligato a mettere in atto per ridurre il disagio o prevenire eventi temuti.
Il DOC può avere un impatto significativo sulla qualità della vita, interferendo con il funzionamento sociale, lavorativo e personale. Nonostante la sua complessità, esistono opzioni terapeutiche efficaci che possono migliorare notevolmente i sintomi e la prognosi.
Sintomi e comorbilità
Le manifestazioni del DOC sono varie e possono includere ossessioni di contaminazione, ordine e simmetria, dubbi patologici o pensieri aggressivi. Queste ossessioni sono spesso accompagnate da compulsioni come lavaggi ripetitivi, controlli, conteggi o rituali mentali.
Inoltre, è frequente la compresenza di altri disturbi mentali associati, le cosiddette comorbilità, che possono rendere più complessa la diagnosi e il trattamento del DOC.
Comorbilità più comuni:
- Depressione Maggiore: La depressione è una delle comorbilità più frequenti del DOC, con una prevalenza che varia dal 12% al 67% nel corso della vita. In molti casi, la depressione è secondaria al DOC e si associa a una prognosi più severa. Frequentemente l'esordio depressivo si associa all'esposizione a eventi di vita stressanti.
- Fobia sociale e Disturbi d'ansia: una percentuale variabile di pazienti con DOC (18-43%) sviluppa anche fobia sociale, aggravando l'isolamento sociale e la compromissione funzionale. È frequente inoltre l'associazione con i disturbi d'ansia, tra cui il Disturbo d'ansia generalizzato nel 34% dei pazienti con DOC, Disturbo di panico nel 24% dei casi.
- Disturbo da dismorfismo corporeo: circa nel 15% dei pazienti con DOC possono comparire ossessioni relative a uno specifico aspetto fisico, con ulteriore disagio per il paziente.
- Anoressia nervosa: circa il 5% dei pazienti con DOC presenta in associazione un Disturbo della condotta alimentare. Dall'altro lato emerge che circa il 34% dei pazienti con anoressia nervosa presenta anche un DOC associato. La compresenza dei due disturbi può peggiorare l'esito clinico.
È quindi fondamentale individuare e trattare quanto più precocemente possibile eventuali altri disturbi concomitanti al fine di scongiurare un decorso di malattia più grave.
Approccio terapeutico
Il trattamento del DOC, soprattutto se grave e associato ad altri disturbi, si basa su un approccio integrato che combina terapia farmacologica e psicoterapia, con l'obiettivo di ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita del paziente.
Terapia cognitivo-comportamentale (CBT)
La CBT è considerata il trattamento d'elezione per il DOC. Una tecnica particolarmente efficace è l'Exposure and Response Prevention (ERP), che consiste nell'esposizione crescente agli stimoli ansiogeni che provocano ossessioni e compulsioni. Questo approccio aiuta a ridurre gradualmente l'ansia e la necessità di eseguire i rituali.
Farmacoterapia
Quando la risposta alla psicoterapia è insufficiente dopo circa 3-5 mesi di trattamento, è importante ricorrere a una visita psichiatrica per valutare l'inserimento di una terapia farmacologica adatta alle specifiche esigenze del paziente. È opportuna una valutazione psichiatrica anche in caso di DOC con sintomi particolarmente gravi, o in caso di altri sintomi psichiatrici associati.
Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) rappresentano la prima linea di trattamento farmacologico per il DOC. Tra i farmaci più utilizzati troviamo:
- Sertralina
- Escitalopram
- Paroxetina
Gli SSRI sono generalmente ben tollerati e richiedono circa 8-12 settimane di trattamento per esercitare il loro effetto terapeutico pieno. In alcuni casi, è possibile associare degli altri farmaci per migliorare la risposta terapeutica, valutando caso per caso, sulla base delle caratteristiche cliniche e personologiche.
Approccio integrato e continuità delle cure
Per garantire risultati ottimali, è essenziale una terapia continuativa a lungo termine, spesso per 1-2 anni dopo la remissione dei sintomi.
La combinazione di CBT e farmacoterapia è associata a una maggiore efficacia rispetto a ciascun trattamento da solo.
Il disturbo ossessivo-compulsivo è una condizione complessa che richiede particolare attenzione e interventi mirati. La diagnosi precoce e un trattamento personalizzato sono fondamentali per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Con il supporto adeguato, è possibile ottenere significativi miglioramenti e ridurre l'impatto del DOC sulla vita quotidiana.
Se sospetti di soffrire di DOC, se i sintomi ossessivi ti lasciano sempre meno spazio, se senti che il tuo umore sta peggiorando nel tempo, potrebbe essere utile non attendere oltre e confrontarsi con un professionista esperto. Con il giusto supporto, è possibile gestire i sintomi del DOC e migliorare significativamente il benessere di chi ne soffre.

